Svolgo il mio lavoro con amore, dedizione, curiosità e creatività. Ciò che mi innamora è l’incontro con l’unicità e la diversità della persona.
Noi tutti nasciamo come esseri "incompiuti", perché siamo in costante divenire. Veniamo al mondo con il nostro corredo genetico, ma il cervello continua a cambiare, grazie alla capacità neuroplastica, in base alle esperienze che viviamo. Tutto questo ci rende irripetibili, poiché siamo esseri in relazione: con noi stessi, con la famiglia, con la cultura d’appartenenza, con le esperienze...
In questa cornice, guardo al sintomo come un mezzo di comunicazione per comprendere e alla psicoterapia come una relazione che favorisce il processo di auto regolazione e auto guarigione, che ognuno possiede.